RICERCA FATTURATO AZIENDE
Sostenibilità | Mar 10 Apr 2018

Il packaging del futuro: rigenerato e non inquinante. La speranza viene dalle ciliegie

Vivere sostenibile. In simbiosi con la natura, in modo da ricavare da essa quanto serve alla nostra quotidianità, per vivere bene. Dalle qualità della pianta di ciliegio è possibile ricavare una metafora, una vera e propria lezione di vita che ci può far comprendere pienamente il concetto di sostenibilità  modellata sul meccanismo della struttura rigenerativa della natura. Lo sostengono gli autori di “Cradle-to-Cradle: Remaking the Way We Make Things”, libro di successo scritto dal chimico Michael Braungart e dall’architetto statunitense William McDonough.
 
Il libro sostiene e spiega dettagliatamente i vantaggi della filosofia Cradle to cradle, in italiano “dalla culla alla culla” cioè l’approccio alla progettazione di sistemi che mira ad adattare alla natura i modelli di produzione industriale e quindi utilizzare materiali rigenerati.

L’albero di ciliegio è utilizzato come esempio emblematico di questo percorso. Così come qualsiasi altro albero da frutto, fa parte di un complesso sistema di dare-avere, di reciproco e simbiotico supporto tra la pianta e l’ambiente naturale. L’albero di ciliegie prende la luce del sole e fornisce ciliegie, si rifornisce di  pioggia e restituisce cibo.

Il rapporto stretto di simbiotica collaborazione tra pianta e ambiente deve essere un modello e rappresentare il punto di partenza per modellare ogni cosa, dal design alle t-shirt, dall’arredamento casalingo ai dettami della moda del momento. L’imitazione della natura, nel design così come in tanti altri aspetti della nostra quotidianità, è diventato un obiettivo di sostenibilità fortemente ricercato. Proprio come natura opera, i prodotti dovrebbero puntare a un impatto zero sull’ambiente e sulla società al termine del proprio ciclo vitale.

La specie umana, è l’unica razza, sottolineano gli autori, che prende più di quanto dia, incidendo seriamente sui delicati equilibri dell’ecosistema.

Alla fine di aprile, James Connelly, vice presidente dell’International Living Future Institute, organizzazione no profit che lavora per attuare un cambiamento radicale nella mentalità delle persone e convertirle a un pensiero orientato alla sostenibilità, parlerà dell’approccio rigenerativo della sostenibilità alla conferenza SPC Impact della Sustainable Packaging Coalition a San Francisco, uno dei più importanti appuntamenti nel mondo su questi temi.

Fondato dall’architetto Jason McLennan, l’obiettivo originale dell’Istituto ruotava attorno alla scarsa incisività degli standard delle bioedilizia, che non stavano muovendosi verso un percorso virtuoso che li portasse verso la vera sostenibilità.

«Invece di rendere gli edifici meno brutti – si è chiesto Connelly –  perché non cercare di creare edifici che rendano il mondo un posto migliore? » È nata così la Living Building Challenge, che lavora per creare edifici che siano veramente eco sostenibili e privi di sostanze chimiche tossiche.

Con questo meccanismo le aziende sono incoraggiate ad andare al di là dell’utilizzo di prodotti poco dannosi, aggiungendo ad esempio contenuti riciclati e materiali all’avanguardia che possano creare un impatto positivo per la società e l’ambiente non solo al momento della costruzione, ma durante tutto il ciclo di vita.

«Perché non celebrare le azioni che le aziende stanno intraprendendo per diventare più sostenibili, piuttosto che dire che non sono abbastanza buone; cosa c’è che non va nel bambino che cammina, corre e cresce verso la sostenibilità? »

Ci sono problemi urgenti che porteranno a cambiamenti catastrofici e che avranno impatti devastanti sull’uomo e sull’ambiente. Non possiamo arrivare ai nostri obiettivi semplicemente costruendo prodotti ed edifici  un po’ meno male del solito. Abbiamo bisogno, piuttosto, di edifici che siano in grado di estrarre carbonio dall’aria e di prodotti che non solo riducano a zero l’impatto ambientale, ma che possano persino incidere positivamente sull’ecosistema.

Questa la filosofia del Cradle to Cradle che se attuata su larga scala porterebbe benefici enormi all’intera umanità.

Fonte: QuiFinanza


 
Sostenibilità | Mar 10 Apr 2018