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focus | Lun 30 Apr 2018

Via libera Ue: arriva la fattura elettronica. Le tempistiche

La fatturazione elettronica generalizzata è sempre più vicina: ora è arrivato anche il via libera dell’Ue, che ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea che autorizza l’Italia a introdurre la ‘misura speciale di deroga’ agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune dell’Iva”. C’è quindi la copertura europea alle disposizioni recentemente previste dalla legge di bilancio 2018 che stabiliscono, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati.
 
La legge
Normativa con la quale, inoltre, è stato previsto che “dal 1° gennaio 2019 è abrogato l’obbligo della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro); sono esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario (cfr articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014) o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cfr articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011)”.
 
E ancora, si legge su ‘Fisco Oggi’, “per l’omissione della fattura elettronica tra privati si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2mila euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo)”.

L’anticipo
Inoltre, “si stabilisce che l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria è anticipata al 1° luglio 2018 per le fatture relative: alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori; alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione”.

E così, con la decisione del Consiglio Ue 2018/593, tali disposizioni della legge di bilancio – “che introducono nell’ordinamento tributario italiano la ‘misura speciale’ dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica – ricevono la copertura del diritto unionale”.

Tempistiche
Sotto il profilo temporale, “l’autorizzazione ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. Tuttavia, qualora lo ritenesse necessario, l’Italia potrà comunque chiedere una proroga della deroga, estendendone quindi l’efficacia temporale”.
In merito alla deroga già concessa al nostro Paese, secondo la Cna, “è evidente che per le imprese la fatturazione elettronica obbligatoria costringe a sostenere nuovi costi e a mettere in atto sforzi organizzativi ingenti che non possono rischiare di essere vanificati dopo tre anni”. Per questo è necessario un “semestre di sperimentazione nel quale dovrà essere consentito il doppio regime di fatturazione, su carta e digitale”.

Doppio regime
L’Ue ha quindi concesso all’Italia “una deroga alla direttiva sull’Iva autorizzando la fatturazione elettronica obbligatoria dal primo luglio 2018 al 31 dicembre 2021”, stabilendo l’autorizzazione temporanea “la cui eventuale proroga sarà subordinata a tre condizioni: che sia stato efficace il contrasto all’evasione Iva; che si sia ottenuta una semplificazione nella riscossione delle imposte; che il tutto non abbia comportato nessun aumento degli oneri amministrativi sulle imprese”.

In collaborazione con Adnkronos
Fonte: QuiFinanza

 
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