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focus | Ven 13 Apr 2018

Export, ecco qual è il vino frizzante italiano più venduto all’estero

Una volta erano considerati vini di serie B ma, a guardare il risultato dell’esportazione di vini frizzanti italiani, sembra che ci sia stata un’inversione di tendenza. All’estero i nostri vini frizzanti piacciono molto e in testa alla classifica delle preferenze c’è il Lambrusco.
 
Prodotto soprattutto in Emilia Romagna, seguita da Veneto, Lombardia e Piemonte, il Lambrusco gode di grande consenso soprattutto in Germania, Usa e Russia.
 
Giampietro Comolli, il presidente dell’Osservatorio economico Ovse-Ceves,che ha condotto l’indagine, dice che «ci vorrebbe una norma nazionale che leghi quasi tutti i vini frizzanti al nome di vitigno e una indicazione geografica, chiaramente separata dai vini spumanti e da altre Dop». Anche i vini frizzanti rappresentano la biodiversità del Vigneto Italia e, per questo, andrebbero tutelati.

Il vino frizzante piace perché è fresco, brioso, meno alcolico, giovane, e per il sapore fruttato.

Nel 2017 sono state prodotte circa 410 milioni di bottiglie di vino frizzante, di cui 220 milioni destinate all’estero. Secondo l’Ovse-Ceves i vini frizzanti rappresentano l’8% del valore e il 14% dei volumi esportati. Il valore medio alla dogana è cresciuto a 3,09 euro alla bottiglia. Le vendite sono legate soprattutto a produzioni di qualità certificata: l’86% del valore esportato è dato da Dop e Igp.

Rispetto allo spumante, il vino frizzante differisce per la pressione atmosferica più bassa, massimo 2,5 atmosfere. I frizzanti secchi aromatici sono usati soprattutto per gli Spritz e altri tipi di aperitivo e per questo sono molto amati dai barman.

Tra i vini italiani di tradizione “contadina” non c’è solo il Lambrusco ma anche la Glera, la Bonarda, il Vermentino, il Cortese, il Verduzzo, la Malvasia, il Sangiovese, il Trebbiano, il Moscatello e tanti altri. Questi vini venivano fatti in casa da coloro che a primavera imbottigliavano il vino acquistato in damigiane. Nelle regioni a ridosso del Po la cultura del vino è associata ai cibi del territorio: paste ripiene, torte salate, salumi e formaggi locali.

Il vino frizzante è molto venduto anche al supermercato, che è il canale di vendita più importante per questo tipo di vini, e negli ultimi anni la qualità del prodotto proposto ai consumatori è cresciuta notevolmente.

Fonte: QuiFinanza
 
focus | Ven 13 Apr 2018