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news | Lun 30 Apr 2018

Carte di credito, verso l’addio alla firma. Cosa cambia

A breve non sarà più necessaria la firma per fare acquisti con le carte di credito. Il chip, la prossimità e il codice Pin saranno più che sufficienti per assicurare l’autenticazione della transazione.
 
La novità per ora riguarda solo gli utenti del Nord America: MasterCard, American Express e Discover stanno già agendo mentre Visa dovrebbe unirsi alla decisione entro la fine del mese. Il cambiamento potrebbe coinvolgere presto anche l’Italia. Si è già mossa in tal senso American Express, abolendo l’obbligo di firma per le transazioni con carta di credito per tutti i suoi utenti sparsi per il mondo, quindi anche per gli utenti italiani.
 
La scomparsa definitiva delle firme, tuttavia, richiederà del tempo. Per lo più sarà facoltativa e saranno i commercianti, e non i clienti, a decidere se applicare la novità o meno. L’utente finale non avrà il diritto di rifiutarsi di firmare qualora il rivenditore lo richieda.
La tendenza all’abbandono dell’uso della firma è in corso da diverso tempo: secondo Visa, ad oggi oltre il 75% delle transazioni sulle sue carte in Nord America non richiede una firma a causa dell’esenzione prevista su valori limitati. Cruciale è il cambiamento della tecnologia: Visa ha già eliminato l’obbligo di firma per le transazioni tramite carte con chip, di ultima generazione, e per i pagamenti contactless.
Eliminare il requisito della firma è “un altro passo nell’evoluzione digitale della sicurezza dei pagamenti”, secondo la vicepresidente esecutiva di MasterCard, Linda Kirkpatrick.

E il rischio truffa? A tutelare la sicurezza dei capitali dei clienti intervengono ora delle nuove tecnologie, come chip, dati biometrici e altri metodi per verificare l’identità di chi esegue le transazioni. L’operazione delle grandi società di carte di credito e pagamenti si spiega, infine, con la volontà di alimentare il numero di transazioni compiute dai clienti, eliminando processi superflui e aumentando gli introiti per chi gestisce la rete.

Fonte: QuiFinanza


 
news | Lun 30 Apr 2018