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Avviare un’impresa grazie alla Naspi Anticipata: ecco come fare

4 luglio 2018 - Aprire un’impresa con la NASpI anticipata è possibile e neppure troppo complicato. I beneficiari la possono richiedere in un’unica soluzione proprio a tale scopo.
 
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un’indennità mensile di disoccupazione che spetta a quei lavoratori subordinati che hanno perso in maniera non volontaria il lavoro. Il beneficiario dell’indennità può richiedere la liquidazione anticipata di tutto l’importo per avviare un’attività autonoma, un’impresa individuale oppure per sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa. È indirizzata anche a coloro che intendano lavorare a tempo pieno e in maniera autonoma in quella attività già iniziata come dipendenti. Sono beneficiari i lavoratori che sono stati licenziati a partire dal primo maggio del 2015.
 
L’obiettivo del decreto di riforma degli amortizzatori sociali, infatti, è quello di incentivare l’autoimpiego e l’autoimprenditorilità.

La domanda va presentata direttamente all’Inps entro trenta giorni dalla data di inizio della nuova attività, se non si rispetta la tempistica decade l’incentivo. Questo vale anche nel caso in cui la nuova attività abbia preso il via già durante il lavoro dipendente cessato. In quel caso la domanda di anticipazione va consegnata entro trenta giorni da quella per richiedere l’indennità.

Può essere presentata direttamente dal cittadino che abbia il Pin dispositivo Inps, tramite il patronato, oppure attraverso il Contact Center Multicanale Inps – Inail, telefonando al numero 06 164 164 da cellulare (a pagamento) oppure al 803 164 da rete fissa (gratuito).

Insieme alla domanda bisogna consegnare la documentazione che attesta l’inizio dell’attività autonoma. Andranno allegati anche eventuali autorizzazioni o iscrizioni ad albi professionali. Nel caso di lavoro associato in una cooperativa va presentata l’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di commercio e nell’albo nazionale delle cooperative. Oltre a questo anche la data della sottoscrizione delle quote del capitale sociale.

L’importo viene liquidato in un’unica soluzione e viene operata una trattenuta Irpef.

Ci sono dei casi in cui può decadere e quindi va restituita. Questo può accadere nel caso in cui il lavoratore dovesse instaurare un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale viene versata la NASpI in forma anticipata.
Naturalmente questo non accade in caso di sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

fonte: QuiFinanza
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