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focus | Mer 19 Apr 2017
Sharing Economy cresce
nel 2025 varrà 570 miliardi
Secondo la l’indagine realizzata da PWC si stima che la Sharing Economy in Europa registrerà una crescita esponenziale passando dagli attuali 28 miliardi a 570 miliardi. In altre parole tutto il settore raggiungerà un valore di 20 volte superiore a quello attuale.

L’analisi prevede che l’85% degli incassi andranno a favore dei micro-imprenditori che aderiscono alle piattaforme on-line e che con il loro costante contributo favoriscono il successo degli strumenti di sharing-economy.

L’analisi del network internazionale di consulenza, PricewaterhouseCoopers – PWC, suddivide il settore in 5 macro aree o settori chiave che sono:


finanza collaborativa,


alloggi tra privati,


trasporti tra privati,


servizi domestici a richiesta,


servizi professionali a richiesta.
 

Per i settori chiave la crescita passerà dagli attuali 4 miliardi a 80 miliardi. 

Il settore che attualmente recita la parte del leone è quello dei trasporti tra privati e a seguire vediamo quello degli alloggi tra privati e servizi domestici a richiesta. Il 2025 vedrà ancora il settore dei trasporti tra privati primeggiare, da solo rappresenterà il 40% del mercato. La maggior crescita fra i settori chiave, arriverà da quello dei servizi domestici a richiesta, che forti di un incremento del 50% scavalcherà quello degli alloggi tra privati.
 
IN ITALIA
Secondo la ricerca condotta nel giugno 2016 dall’Università degli Studi di Pavia e commissionata da PHD Italia nel 2015 questo mercato ha generato un giro d’affari pari a 3,5 miliardi di euro e tra 10 anni potrebbe valere fino a 25 miliardi.

Dal punto di vista del consumatore tipo, stando allo studio condotto da TNS, in Italia l‘utilizzo delle piattaforme di sharing economy è abbastanza trasversale. Ovviamente il fenomeno vede un particolare successo fra i più giovani cioè i Millennials che rappresentano il 24% degli utilizzatori, ma dallo studio si vede anche che ha un particolare successo nella fascia dei 35-44, la cosiddetta Generazione X che rappresenta in questo caso il 28%, a dimostrazione che il fenomeno interessa un po’ tutti.

Il 70% degli intervistati conosce la Sharing Economy e con una media di utilizzo di un italiano su quattro e una buona prospettiva di crescita.
 
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