opinionisti | Mar 21 Feb 2017

Marco Belardi

Parola agli Ingegneri
per un futuro
in chiave “smart”

Il ruolo dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia per la crescita condivisa.
“Anche l’Ordine degli Ingegneri di una grande città come Brescia ha deciso di impegnarsi a fondo sul tema Smart City: per questo ci siamo rivolti a un consulente di livello internazionale come Michele Vianello. Lo abbiamo coinvolto per sviluppare e portare avanti un progetto, approvato e inserito nel programma di sistema territoriale condiviso ‘Bresciapiù’.
 
Come ribadito all’Ordine interessa sia la valutazione delle tecnologie esistenti nella nostra città, tramite un assessment che valuti in modo oggettivo e con diversi criteri quale sia il reale livello di smartness di Brescia e provincia, sia, rimanendo fedele al proprio mandato di tutela della collettività, come i cittadini utilizzino la tecnologia esistente e di come la tecnologia digitale possa portare a disposizione dei cittadini infinite quantità di dati e conoscenze.
 
Esiste già una valutazione ufficiale che posizionerebbe Brescia al 7° posto in Italia, ma questa stessa classifica espone alcuni aspetti critici, quali la mancanza di strategie condivise e un basso livello di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini.
 
L’Ordine degli Ingegneri di Brescia si inserisce nel vasto discorso di Smart City proprio per cercare di ovviare a tali criticità. Per questo metterà a fuoco una serie di proposte che saranno avanzate agli organi competenti della città, rendendosi infine promotore in ultima istanza di una possibile attuazione delle proposte individuate e ritenute particolarmente interessanti.
 
É perciò fondamentale in questo progetto un forte coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, che hanno un ruolo di regia importantissimo nello sviluppo del digitale, soprattutto per quanto riguarda i comuni. Le amministrazioni pubbliche, tramite le aziende controllate, hanno infatti a disposizione una immensa quantità di dati che ‘raccontano’ la nostra città.
 
Trasporti, rifiuti, acqua, illuminazione pubblica, ma anche inquinamento, sicurezza, efficienza energetica, solo per citarne alcuni.
Ciò che l’Ordine degli Ingegneri di Brescia si propone di fare è quello di creare un ponte tra il cittadino e questa mole di dati. Il cittadino deve essere costantemente messo in grado di conoscere l’ambiente in cui vive, dove la parola ‘ambiente’ deve essere intesa nella sua accezione più ampia. Nostro compito sarà quello di offrire alla città una piattaforma condivisa su cui l’amministrazione, gli stakeholder economici e soprattutto i cittadini si sentano pienamente coinvolti.
 
Si tratta di uno dei passi più importanti che possa compiere una città verso la sua smartness, cioè l’utilizzo corretto, concreto e responsabile della tecnologia digitale“.