impresa | Lun 08 Feb 2016

Italcementi, l’innovazione fa la differenza

EXPO 2015 vetrina d’elezione del “cemento” più evoluto
 

Negli ultimi mesi si è parlato molto di EXPO 2015 e del cemento biodinamico i.active Byodinamic di Italcementi. Il prodotto, utilizzato per il rivestimento esterno di Palazzo Italia di Expo, ha trovato per la prima volta un’applicazione su larga scala in un contesto di assoluto rilievo mondiale. Il cemento è stato sviluppato in i.lab, il centro ricerca e innovazione di Italcementi nel parco scientifico e tecnologico del Kilometro Rosso. Il prodotto impiega per l’80% materiali riciclati – scarti di lavorazione del marmo di Carrara che contribuiscono a dare luminosità al colore bianco – oltre a risultare più resistente e più lavorabile di un malta comune, tanto da aver consentito di realizzare elementi tridimensionali a geometria complessa come quelli dei pannelli della “foresta pietrificata” che ha caratterizzato Palazzo Italia.
A EXPO Italcementi ha applicato anche altri prodotti, tra cui il calcestruzzo drenante i.idro Drain. Le pavimentazioni antistanti i Padiglioni della Slovenia, della China Vanke, della Santa Sede e della Caritas sono infatti state realizzate con questa soluzione drenante che permette di evitare fenomeni  di ristagno d’acqua, acquaplaning e formazione di ghiaccio sulla superficie. Per questo motivo il prodotto è particolarmente apprezzato per la realizzazione delle piste ciclabili, la viabilità secondaria e le greenway. i.idro Drain ad esempio è stato impiegato a Bologna nella realizzazione della “Tangenziale delle Biciclette”, la nuova pista ciclabile lungo i viali del centro città. A inaugurare la tangenziale, l’indimenticato campione Felice Gimondi.
Anche in provincia di Bergamo i.idro Drain ha trovato applicazione in altre due piste ciclabili, a Calusco d’Adda e a Castione della Presolana. i.idro Drain è un’innovativa formulazione di calcestruzzo in grado di drenare l’acqua. Grazie al suo speciale mix design combina la resistenza di una pavimentazione in calcestruzzo con una capacità drenante 100 volte superiore a quella di un terreno naturale. Il prodotto restituisce al terreno le acque piovane, ricaricando la falda acquifera, e permette di convogliare le acque attraverso la realizzazione di specifici sottoservizi. A differenza delle pavimentazioni in asfalto drenante, non contiene olii e altre sostanze che rischierebbero di essere trascinati dalla pioggia verso torrenti, fiumi e mari.
Da test comparativi effettuati presso il Politecnico di Milano, i.idro Drain risulta avere altissime capacità drenanti, uguali o superiori ai normali materiali naturali sciolti (sabbia, argilla e limo) e a una tradizionale pavimentazione in asfalto drenante.