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I giapponesi puntano su Peroni
data Giovedì 11 Febbraio 2016
Il produttore nipponico di birra Asahi ha offerto 400 miliardi di yen (poco più di 3 miliardi di euro) per rilevare il marchio italiano Peroni dal gruppo SABMiller.
Il Gruppo Birra Peroni è oggi uno dei player principali nel settore dell’industria birraria ed è parte del Gruppo SABMiller plc che in Italia è presente con tre stabilimenti produttivi (Roma, Padova e Bari), e la malteria Saplo. Birra Peroni opera da oltre 160 anni, raggiungendo una produzione annua di birra che ammonta a 4,8 milioni di ettolitri.
I suoi marchi principali sono: Peroni, Nastro Azzurro e Pilsner Urquell. A questi si aggiungono altri marchi di prestigio sia nazionali che internazionali, come Miller Genuine Draft, Peroni Gran Riserva, Raffo e Wuhrer. L’azienda nasce nel 1846 a Vigevano, allora appartenente al Regno dei Savoia, quando Francesco Peroni avvia l’attività di una piccola fabbrica di birra.
L’operazione che interessa i giapponesi  non è in realtà l’ennesimo passaggio di marchi italiani storici in mani straniere poiché la Birra Peroni era già stata ceduta nel 2003 entrando a far parte del Gruppo sudafricano SABMiller plc al quale è stata ora fatta l’offerta del gruppo giapponese Asahi, la cui strategia di mercato si concentra sull'Asia e l'Oceania e intende espandersi su mercati dalla lunga tradizione che le consentirebbero anche una maggiore penetrazione della sua etichetta Super Dry.
Grazie all’immagine conquistata nel mondo la birra italiana - sottolinea la Coldiretti in una nota - va forte nei paesi tradizionali consumatori, dalla Gran Bretagna (+2%) alla Germania (+10%) fino alla Svezia (+24%) ma anche negli Usa. Positivo anche il mercato italiano che nel 2015 ha fattor registrare un aumento record delle vendite del 6%, in controtendenza alla crisi dei consumi. Sono oltre 30 milioni gli appassionati consumatori di birra presenti in Italia dove con un consumo pro capite di 29 litri c’è spazio per crescere considerato che Paesi come la Repubblica Ceca ne consumano 144 litri pro capite, l'Austria 107,8, la Germania 105, l'Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 e la Spagna 82.
 
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