Direttore Responsabile Roberto Barucco
opinionisti | Mar 06 Giu 2017

Giuseppe Pasini

Il nuovo corso di AIB:
"Dialogo, coraggio
e spazio alle Pmi"

Idee chiare e la volontà di realizzarle. Così si è presentato Giuseppe Pasini,  il nuovo leader dell’Associazione Industriale Bresciana pronto a rilanciare la sfida raccogliendo l’eredità di Marco Bonometti.
Con il nuovo presidente AIB si riapre al dialogo, al cambiamento e ad un confronto più diretto e coraggioso, grazie soprattutto al contributo delle Piccole e Medie imprese.
Nel nuovo corso Pasini sarà affiancato da una squadra selezionata:
Paola Artioli: vice presidente con delega all’Education e Capitale Umano;
Angelo Baronchelli: vice presidente con delega allo Sviluppo di Impresa, Innovazione ed Economia;
Enrico Frigerio: vice presidente con delega all’Energia, all’Ambiente ed alla Sicurezza;
Roberto Zini: vice presidente con delega al Lavoro, alle Relazioni Industriali e al Welfare.

«Grandi sono l’emozione e l’orgoglio nel rappresentare gli imprenditori della mia terra, una comunità di persone capaci di fare bene il loro mestiere e fiere di ciò che sono e di ciò che fanno - sottolinea Giuseppe Pasini -. Brescia rappresenta la prima provincia in Italia più specializzata nell’industria e la terza in Europa. Gli imprenditori affrontano molteplici difficoltà derivanti da una nuova geografia dei mercati, dai nuovi paradigmi dell’innovazione tecnologica, dalle continue evoluzioni della società, dai cambiamenti climatici, che impongono a tutti i singoli individui una nuova responsabilità collettiva. Abbiamo bisogno di uscire dalle incertezze, abbiamo bisogno di scenari politici stabili e normative chiare. Per noi imprenditori è chiaro che la sede per affrontare il futuro delle nostre imprese non è solo Roma, ma per alcune tematiche è Bruxelles, cioè l’Europa. AIB è un’associazione di comunità e, come tale, deve esprimere, tutelare e sviluppare le istanze di tutti i soggetti del territorio. Lo faremo mettendoci al servizio delle imprese, coinvolgendo tutte le anime del nostro sistema, dalle PMI, ai giovani imprenditori, alle donne imprenditrici, al mondo della formazione, alle parti sociali».
Non mancheranno le difficoltà, ma c’è tanta determinazione: «Questa è una partita difficile perché gli scenari che ci circondano sono complessi da analizzare e prevedere ma che, proprio per il grande lavoro fatto nei precedenti anni da tutti, dentro e fuori le nostre aziende, possiamo vincere. Dovremo agire tutti insieme come una grande comunità, come lo è la nostra: quella di Brescia».