news | Mer 17 Feb 2016

Europa, l’auto parte bene: +6,3% a gennaio

Tra i 5 maggiori mercati, l’Italia è il Paese con la quota di autovetture intestate ai privati più alta (65%)
 

Secondo i dati diffusi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 1.093.565 unità, in rialzo del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2015.
“Siamo di fronte al ventinovesimo mese di crescita consecutiva per l’Europa dell’auto, che apre il 2016 con una buona performance – commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA -. Italia e Spagna mantengono percentuali di crescita a doppia cifra, +17,4% e +12,1% rispettivamente, e anche per gli altri 3 maggiori mercati si registra un segno positivo, sebbene con tassi di crescita inferiori: Francia +3,9%, Germania +3,3% e Regno Unito +2,9%. Possiamo parlare di una partenza incoraggiante che si inserisce nel solco del trend positivo già maturato nel 2015”.
Nel complesso, i cinque major market hanno immatricolato il 69% del mercato dell’UE28 +EFTA, ovvero circa 758.000 autovetture, con un incremento del 6,8% rispetto a gennaio 2015. Sempre nel contesto di questi 5 mercati, l’Italia è il Paese con la quota di autovetture intestate ai privati decisamente più alta: 65% a gennaio 2016 contro il 54,4% della Spagna, 43,1% del Regno Unito e 31% della Germania.
“Pur rappresentando il canale dei privati un importante motore del mercato – continua Nervo -, non dimentichiamo che le società, rinnovando le proprie flotte frequentemente, danno un significativo contributo al rinnovo del parco circolante, oltre a movimentare maggiormente il mercato dell’usato”.
In Italia, le immatricolazioni si attestano, a gennaio, a 155.157 unità (+17,4%).
Secondo i dati preliminari ISTAT, a gennaio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione negativa dello 0,2% rispetto al mese precedente, mentre aumenta dello 0,3% rispetto a gennaio 2015 (la variazione era +0,1% a dicembre).
Il ribasso mensile dell'inflazione è in parte dovuto alla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici (-1,7%), mentre il lieve rialzo su base annua è imputabile soprattutto al ridimensionamento della flessione dei beni energetici che, nel comparto non regolamentato (che comprende i carburanti), presentano un calo tendenziale del 5,8% (da-8,7% di dicembre). A gennaio, i prezzi di questo comparto diminuiscono su base mensile del 3,2% proprio per effetto del ribasso dei carburanti. Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, infatti, segnano una contrazione del 3,4% nel mese e registrano, su base annua, un Ridimensionamento della flessione tendenziale (-6,2%, da -9,4% di dicembre), su cui incide il confronto con gennaio 2015, quando si era registrato un ribasso congiunturale più marcato e pari a -6,8%.
Le marche italiane hanno registrato, in Europa, 72.646 immatricolazioni nel mese di gennaio (+14,5%), con una quota di mercato del 6,6% contro il 6,2% di un anno fa.
Performance positive, nel mese, per i marchi Fiat (+13,9%), Jeep (+32,6%), Lancia/Chrysler (+2,3%) e Alfa Romeo (+13,9%).